Qualità dell'Aria

Dati sulla qualità dell'aria di Pomigliano d’ArcoIl controllo e la gestione della qualità dell’aria rappresentano uno dei temi prioritari collegati alla tutela dell’ambiente, anche a causa degli effetti che l’inquinamento atmosferico può procurare sulla salute della popolazione esposta.
La qualità dell’aria della nostra città dipende dalla quantità di inquinanti emessi dalle varie attività umane, dalla particolare conformazione geografica che caratterizza il nostro territorio.
Le informazioni sulla qualità dell'aria derivano dalle misure rilevate dall'ARPA Campania.
Sul territorio di Pomigliano d’Arco sono attive 2 centraline dell'ARPAC per la rilevazione della qualità dell’aria: una nei pressi del canile municipale, lungo la Strada Provinciale Pomigliano-Acerra, l'altra presso la Scuola Elementare "Salvo d'Acquisto" (ex scuola Frasso) alla Via Indipendenza.
A partire da agosto 2018, vengono misurate le polveri anche da una centralina posta sulla Casa Comunale in Piazza Municipio, da parte della Università Federico II di Napoli.
L’Amministrazione provvede a divulgare i dati sulla presenza delle polveri sottili sul territorio di Pomigliano.


Consultazione dai dati delle polveri sottili (PM10) in cittàIn questa sezione è possibile consultare, per il PM10, i dati relativi al valore massimo giornaliero registrato nelle 3 centraline poste sul territorio di Pomigliano.
Le soglie di concentrazione in aria delle polveri fini PM10 sono stabilite dal D.Lgs. 155/2010 e calcolate su base temporale giornaliera ed annuale. Il Valore limite giornaliero da non superare più di 35 volte per anno civile è di µg/m3 50.

Il PM 10 (Particulate Matter) è il termine generico con il quale si definisce un mix di particelle solide e liquide (particolato) che si trovano in sospensione nell’aria, che, a causa delle loro piccole dimensioni, restano sospese in atmosfera per tempi più o meno lunghi.
Il PM può avere origine sia da fenomeni naturali (processi di erosione del suolo, incendi boschivi, dispersione di pollini, ecc.) sia da attività antropiche, in particolar modo dai processi di combustione e dal traffico veicolare (particolato primario).


Allegato: D.Lgs. 155/2010

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